Psicologia applicata alle Aziende

Cosa può fare uno psicologo in azienda?
Tutto quello che chi ci lavora dentro non può fare, ma pensa che ce ne sia bisogno.

Il primo giorno di Università un docente emerito ci ha chiesto:
“Perché la gente va dallo psicologo?”
E trecento studenti li a cercare la risposta più intelligente… abbiamo tutti corrucciato la fronte sentendo la soluzione.
“Perché esiste.”

Mi sono specializzata in Psicologia delle Organizzazioni e del Marketing in Università Cattolica, ho seguito un corso di Comau in Project and People Management a Detroit, ho lavorato in diverse aziende prima di dedicarmi alla consulenza, con ruoli più o meno attinenti.

Sono sempre scaturite richieste dai colleghi per migliorare lo stato di cose, per lavorare meglio, per comprendersi di più, per fare il proprio lavoro con meno stress, andare in ufficio sereni e svolgere i propri compiti in modo chiaro, con la giusta formazione e partecipazione. Il mio ruolo il più delle volte non era di psicologa o di raccolta delle esigenze ma essendo conosciuta come psicologa, tra le mie mansioni non ufficiali vi era l’ascolto di “cosa si potrebbe fare per”, ruolo talvolta riconosciuto anche dai miei superiori.
Io solo esistevo, ero in ufficio, in negozio, ad una fiera, in riunione o al telefono, con un ruolo di hostess, coordinatrice eventi, esperto di CSR, venditrice, selezionatore del personale, stagista, responsabile del Marketing o dei power point e le persone vedevano in me una soluzione, per problemi che non sapevano a chi raccontare.

Quindi, cosa fa uno psicologo in azienda lo sceglie l’azienda, più precisamente le persone che ci lavorano.

Le aree di consulenza in cui opero sono divisibili in:

  1. Organizzazione del personale: Assessment, valutazione delle performance, somministrazione test, analisi del clima organizzativo, analisi dei bisogni formativi.
  2. Marketing: analisi del mercato, dei trend, dei competitor. Implementazione strategie di marketing e selezione e creazione delle squadre preposte a ruoli commerciali.
  3. Comunicazione: Analisi dei canali di comunicazione esistenti e studio dei canali vincenti per il business, a seconda del target dei clienti attuali e desiderati. Revisione del linguaggio comunicativo e riposizionamento attraverso i Social Network ed i canali offline.